Roma, 8 feb – Con appena 805 “il trapianto per gli italiani all’estero è una fascia ridotta, circa 1’1%, mentre ci sono 8.700 in lista d’attesa in Italia. Di solito si va in Belgio, in Francia, negli Stati Uniti dove c’è comunque una regolamentazione stringente. E in più la migrazione italiana per i trapianti – assolutamente marginale – è sempre controllatissima, anche perché altrimenti il Ssn non rimborsa. Insomma, il nostro sistema di controllo funziona benissimo sia in entrata che in uscita”. Lo afferma il presidente del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, in una intervista ad Avvenire