Firenze, 9 feb – La Turchia sarà ospite di TourismA, il Salone Internazionale dell’Archeologia che si terrà tra il 17 e il 19 febbraio al Palazzo dei Congressi di Firenze. Si tratta di una new entry nel calendario fieristico dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’ambasciata di Turchia, che al momento comprende anche la partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli (24-26 marzo), alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (2-4 aprile), al TTG Incontri di Rimini (12-14 ottobre) e alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum (26-29 ottobre). Tourism-A è anche il primo appuntamento importante del 2017 di confronto diretto col pubblico e sottolinea la volontà del Paese di scommettere ancora una volta sul suo immenso patrimonio archeologico, straordinaria eredità del passato. Sarà l’occasione per ripercorrere le tracce delle civiltà che hanno abitato la Penisola Anatolica nel corso dei millenni e per illustrare le più importanti novità per quanto riguarda ritrovamenti e scavi. L’Italia d’altronde gioca un ruolo molto importante in tal senso, e sono diverse le missioni archeologiche italiane che operano in Turchia, come – ad esempio – la Missione Archeologica di Arslantepe (Malatya), di Hierapolis (Pamukkale), di Elaiussa Sebaste (Mersin), di Uşakli Höyük (Yozgat), di Karkamiş (Gaziantep), di Kinik Höyük (Nigde) e di Yumuktepe (Mersin). Proprio in occasione di TourismA 2017, Marcella Frangipane, direttore della Missione Archeologica di Arslantepe, terrà il convegno “Scavi italiani ad Arslantepe: il più antico Palazzo del Vicino Oriente racconta la storia della nascita dello Stato”. Nello stand della Turchia campeggerà un grande visual dedicato a Gobeklitepe, nei pressi della città di Şanlıurfa, una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni, che ha rivoluzionato l’intera visione del mondo antico. Gli scavi, iniziati nel 1995, hanno portato alla luce il tempio in pietra più antico mai costruito dall’uomo, ben 11.600 anni fa, ovvero circa 7.000 anni prima delle Piramidi di Giza e 6.000 anni prima di Stonehenge.
(red)