• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Home page In evidenza top news

SANREMO, 16 COVER
PER 16 SORPRESE

it@withub.it by it@withub.it
10 Febbraio 2017
in In evidenza HP, In evidenza top news
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Non è semplice decidere se sia più facile gareggiare al Festival di Sanremo con un proprio pezzo inedito, mettendoci la faccia, oppure se sia più agevole affrontare le aspettative del pubblico proponendo la cover di un grande artista: al televoto l’ardua sentenza. Nella terza puntata i brani editi italiani sono le armi con le quali combattono i sedici concorrenti rimasti in gara. Arrangiamenti stupendi per Chiara. Mauro Pagani porta sul palco di Sanremo un pezzo del suo bagaglio di esperienze musicali vestendo “Diamante” – brano stupendo di Zucchero – con le splendide sonorità mediterranee di “Crêuza de mä” (Fabrizio de André). L’interpretazione del brano è tra le migliori assieme alla dolcissima “Sempre e per sempre” (Francesco de Gregori) cantata da Fiorella Mannoia. L’artista romana non sbaglia un colpo e tira fuori dal cilindro una performance commovente. Si espone con “L’immensità”, rielaborandola in modo lodevole, Gigi d’Alessio: stravolge il brano con un 5/4 che riecheggia il tema di “Mission Impossible” davvero apprezzabile.  Tira fuori la voce Francesco Gabbani con un omaggio ad Adriano Celentano: ”Susanna”. Il cantautore, dopo essersi guadagnato la simpatia del pubblico e della critica nella prima serata, dimostra di possedere una padronanza vocale eccellente. La sua cover è fresca e ritmata. È personalissima la versione italiana di “Nights in white Satin” – “Ho difeso il mio amore” – intonata da Samuel. Molto buona la sua performance. Lo stesso vale per Al Bano che reinterpreta (soprattutto nella seconda parte) “Pregherò”, adattandola perfettamente al suo modo di cantare. Con questo grande classico non rischia di uscire dalla sua “confort zone”. Problemi per Sergio Sylvestre che sale sul palco assieme ai Soul System: la batteria e le chitarre suonano prima in anticipo e poi in ritardo, ma, nonostante ciò, bravissimo il cantante a proseguire con l’esibizione. La loro “Pelle nera” ha un ritmo funky molto coinvolgente. È un peccato che siano stati penalizzati da difficoltà tecniche. Michele Bravi e Michele Zarrillo eseguono rispettivamente “La stagione dell’amore” (Battiato) e “Se tu non torni” (Miguel Bosè) meglio degli autori stessi: il primo con un inizio ‘a cappella’ da vero professionista e con una struttura musicale ricca di modulazioni a salire (per adattare al meglio la sua straordinaria voce); il secondo con una musica ricca di accordi ‘aperti’ ed evocativi e degli acuti degni di nota. Non eccellente invece Paola Turci con “Un’emozione da poco”. Guadagna a sorpresa il secondo posto come miglior cover. Meritatissimo il primo posto di Ermal Meta che si esibisce con una strepitosa “Amara terra mia”. La scelta è impegnativa, molto impegnativa, ma il cantautore albanese dà prova di essere un ottimo cantate: falsetto impeccabile, performance magnifica. La musica sul finale diventa solenne per un finale perfetto. Il pubblico esplode al termine del tributo a Giorgio Faletti. La sua canzone “Signor tenente”, attuale e impegnata, limita le possibilità canore di Marco Masini il quale rinuncia ad una melodia ricca per potersi esprimere al massimo con l’interpretazione del testo quasi parlato. Conquista il terzo posto. Sono stati invece un po’ meno incisivi, ma comunque bravi, Alessio Bernabei e Fabrizio Moro. I brani scelti però non sono perfetti per le loro voci: “Un giorno credi” è poco adatta a Bernabei nella prima parte; lo splendido brano di Francesco de Gregori “La leva calcistica della classe ‘68” viene leggermente sporcato nelle parti vocali più alte da Moro. Molto ben azzeccate invece le scelte di Lodovica Comello (“Le mille bolle blu”) e di Elodie (“Quando finisce un amore”). Scelgono dei brani davvero difficili da eseguire: il pezzo di Mina (inutile dirlo) per la tecnica, quello di Cocciante per l’interpretazione.

 

Related Posts

  • La didattica
    per venti
    docenti
    brasiliani

    La formazione del Consorzio ICoN riparte dal Sud America con il corso di alta specializzazione…

  • Un corso
    per l’Italia
    all’estero

    In occasione del nuovo semestre del corso di laurea in Lingua e cultura italiana, Chiara…

  • Trentuno corsi
    di formazione
    per docenti
    all’estero

    I corsi, per circa 600 docenti appartenenti ad Enti gestori di 12 Paesi diversi, sono…

Previous Post

TURISMO, ACCORDO TRA ITALIA E TUNISIA

Next Post

MUSICA, PAOLO CONTE SOLD OUT A PARIGI

Next Post

IMPRESE IN VETRINA IN CAMERUN

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.