Londra – “È bastata che una grande ondata di gelo colpisse agli inizi di gennaio paesi come Spagna, Francia e Italia per vedere gli scaffali del Regno Unito all’improvviso sprovvisti di ortaggi e verdure. Ora per fortuna l’emergenza è passata e le forniture hanno ripreso da questa settimana ad essere regolari, ma l’episodio ci ha dimostrato quanto il paese che si appresta a lasciare l’Unione Europea sia tutt’altro che autonomo in termini di approvvigionamento di frutta e verdura”. Lo ha dichiarato Giorgio Mercuri, presidente Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, intervenendo a Berlino alla fiera Fruitlogistica. La Gran Bretagna importa frutta e verdura dall’UE per quasi 2,9 milioni di tonnellate, per un valore di 3,5 miliardi di euro (rilevazione Freshfel, dati 2015), ma se si allarga lo sguardo al mondo intero, il volume sale a 5,6 milioni di tonnellate di ortofrutta (3,7 milioni di frutta e quasi 1,9 milioni di ortaggi) per un valore complessivo che supera i 6,8 miliardi di euro. Il nostro Paese, con 167.000 tonnellate di frutta e verdura e valore di 276 milioni di euro (dati 2015, Freshfel), si colloca al quarto posto tra i fornitori europei e al dodicesimo a livello mondiale. (9colonne)