Lotta al terrorismo, questione libica, investimenti economici. Sono alcuni dei “punti di contatto” tra Italia e Arabia Saudita, su cui si basano relazioni già “straordinarie”, confermate dal ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, che questa mattina alla Farnesina ha incontrato il suo omologo saudita Adel Al-Jubeir. “Sono tante le modalità attraverso cui si può sviluppare una relazione tra Paesi – ha sottolineato Alfano durante il punto stampa congiunto – e quella del contrasto al terrorismo è la relazione che lega Paesi che amano la sicurezza e che ritengono il contrasto al Daesh come punto chiave per il rafforzamento delle relazioni tra Paesi”. Priorità per l’ Italia rimane la “questione libica” e anche in quest’ ambito, Italia e Arabia Saudita condividono “visioni, rapporti e valutazioni – ha proseguito il titolare della Farnesina – di quanto sia importante questa nostra collaborazione”. Sulla questione Libia, Al-Jubeir ha ribadito che “tutte le parti devono tenere a mente la sicurezza, la stabilità e gli interessi” del Paese e “collaborare per creare un governo di ampio respiro in grado di gestirlo”. Altro “punto di contatto” tra Italia e Arabia Saudita è l’ impegno nella soluzione del conflitto israelo-palestinese. “L’ Italia ha da sempre creduto alla soluzione due dei due Stati, continuiamo a portarla avanti e guardiamo con preoccupazione le azioni che scoraggiano la speranza in questa soluzione”, ha ribadito Alfano.
“L’ Arabia Saudita è impegnata nella ricerca di una soluzione pacifica”, gli fa eco Al-Jubeir sottolineando che a questo tipo di soluzione “si stava arrivando nel 2008 ma gli accordi non sono stati finalizzati. Ora ci auguriamo più saggezza e coraggio da ambo le parti per avvicinarsi a un accordo di pace”. Tra Italia e Arabia Saudita ci sono poi “grandi possibilità di collaborazione economica”: anche perché, ricorda Alfano, “il nostro export è cresciuto del 38 per cento tra il 2011 e il 2015 e abbiamo constatato i primi effetti del piano di riforme dell’ Arabia Saudita”. Un piano che “rappresenta una visione da qui al 2030 e che ha consentito di condividere un progetto di riforme che si trasforma in una parola: fiducia”, ha affermato il capo della diplomazia italiana. Una fiducia, ha continuato Alfano, che “permette ai nostri investitori di credere che sia opportuno investire in Arabia Saudita; abbiamo alcune nostre grandi aziende che stanno realizzando opere importanti”. “Non abbiamo una mission militare da evadere – ha assicurato il ministro degli Esteri rispondendo a una domanda sulla cooperazione in materia di difesa -, abbiamo aziende che hanno una tecnologia di alto livello e che sono competitive su scala mondiale; mi riferisco anche a Leonardo, che ha chiare ambizioni e che ha individuato nell’ Arabia Saudita un partner strategico per il futuro, questa è una vocazione intraprendente e un’ ambizione ragionevole di una grande azienda”.
(20 feb – Sip)