Bruxelles, 2 mar – “Il Belgio, anche in quanto sede delle Istituzioni europee, presenta crescenti rischi di esposizione al terrorismo internazionale”. Recita così un avviso inserito nel sito dell’ambasciata d’Italia che spiega “Gli attacchi a Bruxelles del 24 maggio 2014 (museo ebraico), del 22 marzo 2016 (aeroporto Zaventem e metropolitana), a Charleroi del 6 agosto 2016 (commissariato di Polizia), il collegamento di individui operanti in territorio belga agli attacchi in Francia del gennaio e del novembre 2015 e il significativo rilievo numerico dei “foreign fighters” di origine belga, hanno indotto le autorità locali a svolgere più capillari attività di prevenzione e sorveglianza, soprattutto rispetto al traffico di armi, auto rubate, falsificazione documenti. Nella sera del 24 marzo 2016, le Autorità belghe hanno abbassato a 3 (su una scala da 1 a 4) il livello di allerta antiterrorismo nel Paese, che era stato elevato a 4 subito dopo gli attentati del 22 marzo 2016. Il livello 3 significa che la minaccia è valutata come “possibile e verosimile”, ma non “imminente”. Nella capitale Bruxelles e in altre località del Paese si verificano frequentemente operazioni anti-terrorismo della polizia (perquisizioni, arresti, blocchi della circolazione) e allerte per sospetti pacchi-bomba (soprattutto, ma non solo, in centri commerciali, stazioni metro e ferroviarie, aeroporti). Si invitano quindi i connazionali ad esercitare particolare vigilanza e cautela nei luoghi pubblici e ad alta concentrazione di persone (tra cui, in particolare, musei, centri commerciali, istituzioni culturali e accademiche ad alta frequentazione) e nella partecipazione a eventi pubblici. Si consiglia di elevare la soglia di attenzione anche nell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, soprattutto urbani, evitando le stazioni e le linee maggiormente affollate e tenendosi sempre pronti con percorsi alternativi. Si consiglia di tenersi aggiornati sulla situazione di sicurezza attraverso i media locali e i siti www.viaggiaresicuri.it ; www.ambbruxelles.esteri.it, @ItalyinBelgium e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità belghe. (Com)