Alberto Bombassei, presidente Brembo (premio Leonardo), Jeffrey S. Lorberbaum, presidente e ad Mohawk Industries (premio Leonardo International), il gruppo Elica Spa presieduto da Francesco Casoli, il Gruppo industriale Maccaferri di Gaetano Maccaferri, il gruppo Veronesi, Masi Agricola SPA. (Premi Leonardo Qualità Italia) e ValueBiotech Srl dell’ad Antonello Forgione (premio Leonardo Startup): sono loro ad aver ricevuto stamattina al Quirinale i premi Leonardo 2016, con i quali il Comitato Leonardo celebra ogni anno le eccellenze italiane. In più, una serie di premi dedicati a neolaureati del settore. L’iniziativa, giunta con queasta all sua 22esima edizione, è promossa dal Comitato Leonardo, nato nel 1993 dall’idea comune del Sen. Sergio Pininfarina e Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’ICE e di un gruppo di imprenditori, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo.
LE ECCELLENZE “Anche quest’anno premiamo aziende che rappresentano l’eccellenza del made in Italy, accomunate da qualità del prodotto, capacità di innovare e da una forte presenza sui mercati internazionali” ha detto Luisa Todini, presidente del Comitato Leonardo. “L’export si conferma un asset strategico per la nostra economia, i dati positivi relativi al 2016 dimostrano che la richiesta di made in Italy continua ad essere forte nel mondo e supportata da un tessuto industriale solido. Nel 2016 le aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di 350 miliardi di euro, con una quota di export del 54%. Da un lato” ha aggiunto Todini “dobbiamo rafforzare il nostro rapporto con l’Europa e in Europa e cogliere le opportunità che si aprono nei grandi mercati extra-europei, come quello cinese, che si prospetta molto ricettivo per i nostri brand. Dall’altro, dobbiamo favorire l’afflusso di capitali stranieri, come abbiamo argomentato nel nostro Forum dello scorso ottobre. Il Sistema Paese è sempre più attrattivo nei confronti degli investimenti esteri e questo è un fatto positivo: l’Italia è il miglior hub naturale per servizi e logistica, dobbiamo liberare investimenti per far sì che le nostre risorse naturali vengano capitalizzate e siano leva di crescita e non di rimpianti”.
ICE E CONFINDUSTRIA Secondo Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia ICE “è un brand dai forti contenuti ed altamente aspirazionale. La qualità delle nostre lavorazioni, l’innovazione contenuta nei nostri prodotti costituiscono, nel mondo, il punto di riferimento per tanti settori merceologici. È la dimensione internazionale l’ambito dove l’economia italiana esprime davvero il suo potenziale e nel 2016 il valore delle nostre esportazioni ha toccato un nuovo record storico. Questo risultato dimostra la competitività delle nostre produzioni. Competitività che si basa sulla creatività, flessibilità e capacità di adattamento dei nostri imprenditori, unite ad una straordinaria determinazione e passione per ciò che fanno”. Per Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria “dobbiamo essere capaci di mantenere i cervelli del nostro Paese e saper attrarne dall’estero; dobbiamo conquistare una nuova centralità nella progettazione e nella capacità di anticipazione, dobbiamo cercare di andare in una direzione comune, verso una società convergente, con un ceto responsabile del Paese, coerente ed esemplare, che punti ad un piano economico di medio termine che lo renda competitivo. Un progetto a cui dobbiamo collaborare tutti operando con rapidità, responsabilità e rispetto dei ruoli”.
L’INTERVENTO DI CALENDA E’ intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, per il quale “la percezione di un Paese nel mondo è legata anche ai prodotti che esso immagina, disegna, concepisce realizza ed esporta. Made in Italy è oggi, e deve diventare sempre più, sinonimo di “bello e ben fatto”. Ma che nel frattempo manda un messaggio decisamente politico per il rilancio: “Non esistono proposte di redditi e di bonus, esiste creare le condizioni per la crescita. Siamo impegnati a portare al più presto a casa la legge sulla concorrenza, e subito dopo a farne una sull’energia, i cui costi devono essere allineati a quelli dei nostri competitors internazionali altrimenti le nostre imprese non ce la possono fare”.
MATTARELLA FA GLI ONORI DI CASA Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto gli onori di casa, sottolineando che in Italia “abbiamo aziende con una forte tradizione, che hanno saputo evolversi negli anni con creatività, combinando il ruolo dei fondatori con una qualificata struttura manageriale, valorizzando il dialogo tra accademia e imprenditoria. Capaci di coniugare la performance aziendale con valori di sostenibilità, attenzione per le persone e inclusione, anche attraverso programmi sociali di accoglienza e programmi per le scuole, che spero possano facilitare il non semplice passaggio tra formazione e lavoro”.
(2 mar – Sis)