Roma, 2 mar – “Oggi, nel mio intervento sullo Schema di decreto legislativo recante disciplina della scuola italiana all’estero (Atto N. 383), ho espresso alcune perplessità, perché tale provvedimento, più che riformare una legge ormai obsoleta, cioè la 153 del 1971, realizza più o meno una manutenzione ed un aggiornamento delle norme esistenti trattando più gli aspetti sindacali che le questioni di struttura”. Lo ha dichiarato la deputata eletta all’estero Fucsia Nissoli FitzGerald (Circoscrizione estera – Rip. Nord e Centro America) in seguito all’esame da parte delle Commissioni congiunte esteri e cultura del decreto sulla scuola all’estero collegato con la legge sulla buona scuola. “Infatti – continua Nissoli – pensavo che sarebbe stato importante creare una cabina di regia ma nel decreto questo non c’è ma spero che venga inserito nelle osservazioni della Commissione esteri. Una cabina di regia che serve a coordinare tutti gli interventi di promozione linguistica e scolastica all’estero in modo che siano più rispondenti alle esigenze degli italiani all’estero e di quelli che amano la lingua italiana e la vogliono imparare. Una cabina di regia dove siano rappresentati i Ministeri interessati, con il contributo anche delle forze sociali e dei tanti organismi associativi e rappresentativi di milioni di nostri connazionali che vivono all’estero”. (red)