Roma, 6 mar – Il 1° marzo si è svolto a Roma un incontro tra una delegazione del Comitato generale degli italiani all’estero e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Al centro dell’incontro – si legge in una nota del CGIE – la questione della nuova emigrazione italiana e la necessità di affrontare in modo non episodico e con misure specifiche le urgenze che essa pone sul versante dell’orientamento dei nuovi migranti sia alla partenza che all’arrivo e di predisporsi a recuperare almeno in parte le competenze e il patrimonio umano e professionale in uscita. La delegazione del CGIE, composta dai componenti del Comitato di Presidenza Rodolfo Ricci e Gianluca Lodetti, dai consiglieri Anna Ginanneschi, Fabrizio Benvignati e Andrea Malpassi e accompagnata dal Segretario esecutivo del CGIE, Cons. Amb. Fabrizio Inserra, ha illustrato al ministro la consistenza e la tipologia della nuova emigrazione italiana così come emerge da una comparazione ponderata tra i dati Istat e quelli di diversi paesi meta dei flussi migratori, in particolare Germania e Gran Bretagna e da diverse ricerche sul campo. Da ciò si evince – continua la nota – che il flusso di nuova emigrazione risulti essere negli ultimi cinque anni più alto di quanto registrato dai dati ufficiali italiani relativi alle cancellazioni di residenza; il livello medio-alto di qualificazione dei nuovi migranti, il fatto che non si registrino corrispondenti flussi in ingresso, la circolarità e precarietà dei nuovi progetti emigratori, la tendenza a rendere stabile l’uscita dal nostro paese, costituiscono una questione di rilievo nazionale non secondaria. (Red)