Roma, 6 mar – Per il 2016 si stima un saldo migratorio netto con l’estero di +135mila unità, corrispondente a un tasso del 2,2 per mille. Di entità simile a quello dell’anno precedente (+133mila), quello conseguito nel 2016 è prodotto da un più elevato numero sia di ingressi, pari a 293mila, sia di uscite, pari a 157mila. Lo rende noto l’Istat nel suo report sugli indicatori demografici nel 2016. Per quanto riguarda le cancellazioni, soltanto 42mila emigrazioni per l’estero sulle complessive 157mila stimate nel 2016 riguardano cittadini stranieri, contro ben 115mila cancellazioni di cittadini italiani. Il numero di connazionali che decidono di trasferirsi in un Paese estero cresce del 12,6% rispetto al 2015 ed è quasi triplicato in sei anni (40mila cancellati italiani nel 2010). La maggior parte degli ingressi (88%) è dovuta a cittadini stranieri. Le iscrizioni dall’estero di persone di nazionalità straniera risultano, infatti, pari a 258mila (+3,1% sul 2015), mentre i rientri in patria degli italiani sono valutati in 35mila (+16,1%).