Roma, 8 mar – “Quando si parla di Europa a diverse velocità si pensa a un euro a diverse velocità, o si pensa a un nocciolo duro, quello del 1994, che guarda caso non prevedeva l’Italia? Angela Merkel ha già chiarito che non può esserci un Euro di serie A e un Euro di Serie B, perché c’è già una zona euro e una zona non-euro, e quando dice che ‘dobbiamo andare avanti, alcuni paesi devono andare più veloci’, forse si sta prospettando una Europa franco-tedesca ben diversa da quella che conosciamo. L’Italia e’ tra i fondatori di questa Europa e ha grande responsabilità, ma non basta più puntare il dito contro la burocrazia di Bruxelles. Chiediamo di rappresentare l’Italia come una Paese in grado di stare nel primo girone dell’Europa”. Lo dice il senatore di Forza Italia Paolo Romani intervenendo nel dibattito sulle comunicazioni rese dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni sul Consiglio europeo del 9 e 10 marzo. Secondo Romani, riguardo al tema dell’immigrazione, “abbiamo apprezzato il ministro Minniti quando ha detto che dobbiamo coniugare la protezione e l’accoglienza con il sentimento del paese significa bloccare questi flussi, ma l’Europa è in grado di portare avanti questa politica? L’Italia deve assumersi un ruolo guida. Bisognare dare una impronta nuova, fare in modo che la difesa comune e la difesa dei confini non sono una politica che vada affrontata solo dal punto di vista della Germania”.
(PO / Sis)