Si svolge oggi e domani a Milano, presso Palazzo Castiglioni, il sesto congresso internazionale Amit su “Argomenti di malattie infettive e tropicali”. Nella due giorni di approfondimento su batteri, patologie e nuovi rimedi, oltre trecento gli specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Al centro della discussione, in particolare, l’antibiotico-resistenza, vera minaccia globale del XXI secolo. L’Ocse calcola che circa 700.000 decessi all’anno sono causati dall’antibiotico-resistenza e che se questo trend continuerà a crescere oltre il 40%, potrebbero morire circa 9 milioni e mezzo di persone ogni anno, confermando i dati riportati dall’Onu. Per ogni persona con infezione causata da antibiotico-resistenza, l’Ocse stima che ogni ospedale spenda da 10.000 a 40.000 dollari per le cure necessarie. L’effetto di questa situazione sul PIL complessivo dei paesi Ocse potrebbe comportare entro il 2050 una spesa astronomica di 2,9 trilioni di dollari ovvero 2900 miliardi. Tra le cause principali, la scarsa tendenza a lavarsi frequentemente le mani. Questa è particolarmente rilevante in Italia, dove l’uso delle soluzioni alcoliche usate come detergenti risulta essere tra i più bassi nella Unione europea. Altre cause sono la non oculata ed inappropriata gestione degli antibiotici, negli animali da allevamento, nel territorio, il trasferimento genico delle resistenze da un battere all’altro e l’esagerato turn-over dei pazienti nelle strutture sanitarie (ospedali, Rsa) dovuto ad una cronica mancanza di posti letto. Negli ospedali italiani, infatti, si contano 24.000 letti in meno negli ultimi 5 anni. (9 Mar – Red)