Roma, 13 mar – Lo scorso anno Fabio Porta, deputato del Pd eletto all’estero e presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati, aveva chiesto al governo italiano di intervenire per contrastare i fenomeni speculativi sorti a seguito delle grandi giacenze di domande di cittadinanza in Brasile, che avevano favorito il moltiplicarsi di agenzie specializzate nella vendita di prenotazioni on-line per il rinnovo dei passaporti e di servizi vari per il riconoscimento delle cittadinanze ‘ius sanguinis’. Il Vice Ministro degli Affari Esteri, Mario Giro, ha risposto formalmente all’interrogazione fornendo contestualmente una serie di dati aggiornati (pur se riferiti alla fine del 2016) sul numero di domande in lista di attesa presso i consolati del Brasile, con riferimento sia alle cittadinanze ‘ius sanguinis’ che a quelle per i discendenti dell’ex Impero austro-ungarico. Pur confermando la gravità del fenomeno, a causa della ‘dimensione della domanda che è tale da rendere indubbiamente non semplice per l’utente l’utilizzazione della procedura di appuntamento on-line’, il Vice Ministro informa che ‘si è tempestivamente proceduto a smentire pubblicamente tali agenzie e a richiedere la rimozione degli annunci ingannevoli’. Contemporaneamente il MAECI ‘ha avviato una serie di iniziative volte a ridurre eventuali rigidità nell’erogazione dei servizi’: si stanno effettuando in molte Sedi della rete le missioni dei cosiddetti ‘funzionari itineranti’, mentre da agosto è entrata in vigore in Brasile la Convenzione del’Aja sull’abolizione della legalizzazione degli atti pubblici stranieri (che non rende più necessarie le legalizzazioni consolari)”. (Red)