New York, 14 mar – “Parlerò all’Onu dell’impegno del governo italiano contro le mutilazioni genitali femminili e le spose bambine. Della nostra battaglia a fianco delle donne yazide, ma anche del lavoro che svolgiamo a favore delle donne immigrate che troppo spesso subiscono abusi proprio nel viaggio per raggiungere il nostro paese”. Lo afferma in una intervista a La Stampa la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi parlando della sua missione a capo della delegazione italiana alla Commission on the Status of Women che, apertasi ieri al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, durerà fino al 24 marzo. E sottolinea inoltre che “domani incontrerò Nancy Pelosi per discutere, tra le altre cose, dei diritti delle donne nell’agenda Usa”. Evidenzia poi che “le conquiste delle donne da noi sono relativamente giovani. Il diritto al voto c’è da 71 anni, siamo una democrazia paritaria meno matura. Però credo anche che noi donne dovremmo farci un po’ più spazio. Talvolta ci sono donne che fanno più fatica a mettersi in gioco e a provarci, su certe battaglie. La situazione sta cambiando, abbiamo donne in ruoli importanti, ma pure da parte nostra ci vuole più coraggio nel proporci. È anche una questione pratica: abbiamo davanti sfide gigantesche, non possiamo pensare di rinunciare alle metà delle intelligenze del pianeta”.
(PO / red)