Bologna, 23 mar – Il comparto ortofrutticolo emiliano-romagnolo vale 1 miliardo e 100 milioni di euro, il 26% del valore complessivo dell’agricoltura regionale e l’11% dell’ortofrutta nazionale. Con una superficie totale di 120mila ettari, 22mile aziende e, considerando anche quelle di trasformazione, oltre 200mila addetti, costituisce un’eccellenza a livello non solo nazionale. Ricerca, innovazione, attenzione alla sostenibilità ambientale delle tecniche di produzione, una forte propensione all’internazionalizzazione, i tratti salienti del comparto. Tra i primati quello della produzione di pere (il 60% del totale europeo) e quello della produzione e trasformazione del pomodoro da industria. Non ultima la forte capacità di fare sistema: ben 27 le Organizzazioni di produttori, 6 le Associazioni di Organizzazioni di produttori, per un totale di 11mila aziende aggregate, il 50% del totale regionale. (red)