Siena, 23 mar – Fare propri i testi letterari, riutilizzandoli, traendone spunto per i propri percorsi creativi, usandoli come chiave di lettura delle proprie esperienze personali: così i ragazzi imparano la letteratura e soprattutto imparano ad amarla. Secondo questo principio, sperimentato dai ricercatori dell’Università di Siena in un complesso progetto di ricerca in collaborazione con le scuole superiori, è stato pensato il concorso “Dante come lo vorrei”. Oltre 100 ragazzi, provenienti da 40 licei e istituti di tutta Italia, arriveranno il 27 e 28 marzo a Siena per presentare i propri lavori su Dante, testi, disegni, video documentari, confrontandosi con studiosi e docenti universitari. Le due giornate si terranno all’Università di Siena, lunedì, e all’Università per Stranieri il martedì, con premiazione finale degli studenti vincitori. “Dante è ancora oggi l’autore italiano più conosciuto e più studiato nel mondo – dice la professoressa Natascia Tonelli, tra le docenti organizzatrici del convegno – e il più citato e rielaborato in opere molto diverse tra loro, come film, romanzi, fumetti e spettacoli”. (red)