Roma, 24 marzo 2017 – Domani l’Europa unita festeggerà ufficialmente il suo 60° compleanno a Roma, dove si firmarono gli omonimi Trattati del 1957. Il Presidente della Società Dante Alighieri, il prof. Andrea Riccardi coglie l’occasione per affermare come la celebrazione di domani ricordi l’Europa soprattutto come modello di convivenza tra popoli. ” L’Europa sognava un futuro di pace e oggi, in un momento di pericolosa introversione, deve tornare ad aprirsi, superando i tecnicismi con un approccio aperto e dialogante, contro la globalizzazione dell’indifferenza”. Da Ventotene – conclude Riccardi – “fu lanciato il Manifesto per un’Europa “libera e unita”. Le persone che oggi si chiudono in se stesse, proprio come isole, rischiano soprattutto di perdere l’idea fondamentale dell’Europa unita: non più isole, ma arcipelaghi di individui – e poi comunità, regioni, stati – tutti concordi sul sogno comune di un’Europa nuova, per un mondo più aperto e una società più giusta”. (red)