Bruxelles, 28 mar – “La situazione dei satelliti Galileo presenta criticità legate al recente malfunzionamento di alcuni componenti in orbita. Al progetto dell’Agenzia Spaziale Europea serve una piattaforma industriale ampia e trasversale, che coinvolga non solo la tedesca OHB, ma anche il consorzio a guida italiana Thales Alenia Space, joint venture con Leonardo-Finmeccanica, e composto da Italia, Francia, Spagna e Belgio”. E’ quanto dichiara l’europarlamentare di Forza Italia-PPE Massimiliano Salini, membro della Commissione Industria del Parlamento UE, nell’annunciare la sottoscrizione della lettera inviata lunedì 27 marzo al presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. La missiva, firmata anche da altri cinque eurodeputati di Italia, Francia, Spagna e Belgio, difende l’opzione del doppio fornitore nella gara per il terzo lotto dei satelliti Galileo, sottolineandone i benefici per il successo dell’intera strategia spaziale europea. “Il programma spaziale finanziato dall’Europarlamento – spiega Salini – uscirebbe rafforzato dalla presenza di più fornitori. I risparmi iniziali legati alla fornitura unica da parte dell’industria tedesca sono infatti trascurabili sul lungo periodo, mentre la soluzione del doppio fornitore taglierebbe i costi di manutenzione dopo i lanci, impedirebbe un monopolio a beneficio della sola Germania, nocivo per gli equilibri europei, e ridurrebbe i rischi generali del programma spaziale”.
(red)