Roma, 31 mar – Dopo oltre 4 anni di latitanza, personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip) della Direzione Centrale della Polizia Criminale riporta in Italia Leo Caridi, 55enne, reggino, reggente dell’omonima ‘ndrina calabrese Caridi-Borghetto-Zindato . Caridi è stato arrestato nel 2011 a seguito dell’operazione “Alta Tensione 2” insieme a numerosi personaggi del panorama reggino fra cui Giuseppe Plutino, consigliere comunale Pdl di Reggio Calabria, considerato il referente politico delle famiglie. L’inchiesta scaturì dalle dichiarazione di due pentiti, Munaò e Moio, e svelava relazioni colluse fra politici e ‘ndrine calabresi. Caridi, dopo due anni di detenzione, viene scarcerato, poiché non ritenute più necessarie le misure cautelari durante il corso del processo. Scompare però dal territorio nazionale tra il 2013 e il 2014, riparando in Svizzera e, a dire del proprio avvocato, “perché sfiduciato dalla giustizia italiana”. Il minuzioso ed incessante lavoro di indagine degli uomini della quinta Sezione della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, coordinati a livello info-operativo dagli uomini del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Interpol Rome della Direzione Centrale Polizia Criminale, ha permesso di localizzare Caridi in terra elvetica e concretizzarne il rientro oggi presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, per poi essere messo a disposizione dell’autorità giudiziaria calabrese.
(red)