Roma, 4 apr – In difesa dei diritti socio-previdenziali dei lavoratori e dei pensionati italiani residenti all’estero “tanto lavoro è stato fatto e tanto lavoro c’è ancora da fare” afferma il deputato Fabio Porta, eletto in Sudamerica e in questi giorni in Argentina per la riunione continentale del Partito Democratico. Porta ricorda l’estensione del diritto alla 14ma mensilità anche ai pensionati residenti all’estero e l’impegno per “sollecitare il Venezuela a riprendere i pagamenti delle pensioni venezuelane in Italia sospesi da oltre un anno in violazione dell’accordo bilaterale di sicurezza sociale, ed a convincere l’Inps ad integrare, nel frattempo, i modesti “pro-rata” dei pensionati venezuelani residenti in Italia”. Ricorda anche l’estensione delle detrazioni familiari “anche a favore di quei pensionati residenti all’estero che pagano le tasse in Italia e che producono il 75% del loro reddito in Italia” e “il nostro impegno per impedire l’introduzione (come avviene dal 1992 nell’Unione Europea) del principio dell’inesportabilità delle prestazioni ‘non contributive’”. Ribadisce poi “la necessità di stipulare (con Cile e Perù) e rinnovare alcune convenzioni bilaterali di sicurezza sociale oramai inadeguate ai bisogni di vecchie e nuove generazioni di emigrati come quelle con Argentina e Brasile” e lamenta che sono ancora “senza esito i miei numerosi tentativi di convincere le autorità competenti brasiliane (soprattutto) e italiane a modificare l’accordo contro le doppie imposizioni fiscali tra i due Paesi”. Infine ricorda la sua proposta di legge, all’esame del Parlamento, per “eliminare il diffuso fenomeno degli importi pensionistici bassi elevando da 1/40mo ad 1/20mo del trattamento minimo italiano il minimale pensionistico mensile per ogni anno di contribuzione versato in Italia, in modo tale che per ogni anno di contributi versati in Italia si passi dall’importo minimale attuale di 13 euro ad un importo minimale di 26 euro (per 5 anni di contributi si passerebbe da un minimo di 65 euro ad un minimo di 130 euro)”.
(red)