Roma, 4 apr – “Credo che davanti all’indignazione del 99 per cento dei Paesi della comunità internazionale e alla condanna dell’Onu, un movimento che voglia proporsi come forza di governo debba avere l’onestà intellettuale e politica di riconoscere che il Venezuela sta andando davvero verso la dittatura. Certe posizioni assunte in passato non stanno più in piedi”. Così il presidente della commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, che a fine dicembre scorso si recò a Caracas per incontrare la comunità italiana, commenta la crisi del Venezuela e la posizione di M5S in un colloquio con il Corriere della Sera. E aggiunge: “Questa difesa a oltranza del governo Maduro non ha più senso. Il Parlamento venezuelano umiliato, i parlamentari privati dell’immunità, non pagati da mesi, il Paese intero ridotto alla fame, con città spettrali, prigioniere della paura. A gennaio la mozione venne approvata da Pd e Forza Italia insieme: si raggiunse quasi l’unità nazionale per il Venezuela. Dai Cinque Stelle, che ne presentarono un’altra in dissenso e fu bocciata, ora mi aspetto una condanna ferma di ciò che sta accadendo laggiù”.