Un pensiero sull’attentato di lunedì in Russia e uno sugli ultimi eventi in Siria. Papa Francesco parla in Piazza San Pietro in occasione dell’Udienza Generale dove ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo. Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sulla speranza cristiana “Rendere ragione della speranza che è in noi”. Dopo aver riassunto la sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.
SAN PIETROBURGO: “GRAVE ATTENTATO, CREA SMARRIMENTO” Quindi ha rivolto due appelli: per l’attentato a San Pietroburgo e l’ultima strage in Siria. “Il mio pensiero va in questo momento al grave attentato dei giorni scorsi nella metropolitana di San Pietroburgo, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione. Mentre affido alla misericordia di Dio quanti sono tragicamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento” ha detto Bergoglio.
SIRIA, “FERMA DEPLORAZIONE” Poi un appello per richiamare, ancora una volta, l’attenzione su quanto sta accadendo in Siria: “Assistiamo inorriditi agli ultimi eventi in Siria. Esprimo la mia ferma deplorazione per l’inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini – ha detto Papa Francesco – Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra. Incoraggio, altresì, gli sforzi di chi, pur nell’insicurezza e nel disagio, si sforza di far giungere aiuto agli abitanti di quella regione”. L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica. (red- 5 apr)