Roma, 10 apr – “La minoranza cristiana egiziana, scossa da due attentati a Tanta e ad Alessandria, piange almeno 47 morti, senza contare centinaia di feriti. È da accogliere positivamente il fatto che il presidente Al-Sisi abbia dichiarato lo stato di emergenza. L’auspicio è che ciò possa garantire una maggiore sicurezza per la popolazione, sia cristiana sia musulmana, a meno di venti giorni dalla visita di Papa Francesco”. Lo sottolinea in una nota il direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia, Alessandro Monteduro. “Alla distruzione del futuro dei cristiani in Egitto” Acs-Italia ha deciso di “contrapporre la speranza nel futuro, nella forma concreta di un progetto”. Si tratta del “Programma di formazione spirituale della gioventù 2017” del Patriarcato copto cattolico di Alessandria d’Egitto. In particolare, il Diakonia Development Center del Patriarcato ha programmato per l’anno in corso una serie di incontri, seminari, conferenze e workshops indirizzati a 400 giovani laici – spiega ancora Monteduro -. La formazione prevista dal Programma, diretta a prepararli alle loro future attività nel contesto sociale e in ambito ecclesiale, consentirà loro di diventare cittadini responsabili e cristiani consapevoli. È un esempio di come si possa rispondere cristianamente a chi è impegnato a trasmettere un’ideologia di morte alle nuove leve del terrorismo jihadista. (Red)