Cosa vuole fare Bebe Vio prima di compiere trent’anni? “Vincere l’oro a Tokyo, sia individuale sia a squadre, vorrei creare il parapentathlon, andare ai Giochi nel 2024 e portare a Milano quelli 2028, facendo parte del comitato organizzativo. E sono seria quando dico che a ottobre 2028 voglio candidarmi come presidente del CONI e unire le federazioni olimpica e paralimpica, come già succede nella scherma. Dovrebbe essere così per tutti gli sport, Totti dovrebbe allenarsi ogni tanto con la nazionale calcio amputati” afferma l’atleta in una intervista a Rolling Stone, che le dedica la copertina. Malagò, attuale presidente del Coni, che cosa pensa della tua candidatura? “Mi chiama già presidente, mi chiede: ‘Bebe, quanti anni mi dai?’, e io gli rispondo: ‘Scalda la poltrona che arrivo’. Ah, e vorrei anche diventare il capo di Sky Sport”. Tutti sogni di lavoro, e la vita privata? “So solo che vorrei adottare dei bambini, che ne so, uno nero, uno cinese, uno amputato. Mi piacciono i bambini, so quanto nella vita conti avere una famiglia che funziona bene e vorrei dare loro questa opportunità”. Ti ferisce la gente cattiva sui social? “Non mi faccio problemi. Nemmeno le patatine e la Nutella piacciono a tutti. Gli hater mi fanno capire quanto sono diventata una persona normale e non una persona con una disabilità, perché un disabile non l’offenderesti mai come offendono me. Poi, se uno mi insulta perché dico ‘vaccinatevi’, io purtroppo la cura per l’ignoranza non ce l’ho”. Bebe, se esistesse un pulsante per cancellare la tua meningite, lo premeresti? “No, io sto bene così. Ma faccio queste battaglie perché penso agli altri”. (10 lug – PO / red)