Roma, 11 apr – “Ha suscitato interesse e preoccupazione il nostro allarme sul pericolo che migliaia di giovani italiani andati all’estero per lavorare possano subire una tassazione concorrente (doppia) sul reddito da lavoro da loro prodotto nel caso in cui non si siano iscritti all’AIRE (devono iscriversi all’AIRE i cittadini che trasferiscono la propria residenza, da un comune italiano all’estero, per un periodo superiore all’anno). La doppia tassazione, abbiamo avvertito, rischia di non essere mitigata dal meccanismo del credito di imposta se i soggetti interessati, che hanno mantenuto appunto la residenza in Italia, non fanno la dichiarazione dei redditi in Italia ogni anno – come previsto dal TUIR (art. 165) e dal principio della “World Wide Taxation” (artt. 2 e 3)”. Lo sottolineano in una nota i deputati del Pd eletti all’estero Marco Fedi e Fabio Porta. (red)