(13 aprile 2017) Le malattie cardiovascolari, come l’infarto del miocardio e lo scompenso cardiaco, rappresentano tutt’ora un peso sociale non indifferente, provocando oltre il 30% dei decessi a livello globale e impegnando una spesa sanitaria di circa 190 miliardi di euro solo in Europa. Nonostante i numerosi passi avanti fatti dalla medicina in questo ambito, le terapie convenzionali sono ancora poco efficaci. Critici sono, ad esempio, i metodi di somministrazione comunemente utilizzati, come la via orale o endovenosa, che permettono alla dose di farmaco di raggiungere il cuore dopo distribuzione nel circolo sanguigno, causando effetti collaterali e limitandone l’efficacia. La start up parmigiana PlumeStars, fondata da docenti del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, è stata scelta insieme ad altri 18 partner per entrare a far parte del progetto Cupido (www.cupidoproject.eu), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Horizon 2020 e avviato nel febbraio 2017. L’obiettivo di Cupido è quello di creare una terapia innovativa basata su nanotecnologie farmaceutiche dirette al distretto cardiovascolare. (red)