“Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti”. Sulla sua pagina Facebook, la presidente della Camera Laura Boldrini smentisce con forza una notizia falsa che circola in rete e che la riguarda direttamente. In un’immagine si vede la foto di un’attrice americana, Krysten Ritter, che viene spacciata per la sorella della presidente della Camera, sostenendo che gestisce cooperative di assistenza ai migranti. “Vergogna: sui social insultano persino sua sorella, morta anni fa. Un abbraccio affettuoso a Laura Boldrini” scrive su Twitter la sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, ritwittata da Matteo Renzi. “Provo vergogna per sciacalli che non rispettano nemmeno chi non c’è più. La mia solidarietà e un forte abbraccio a Laura Boldrini” commenta sempre su Twitter Anna Finocchiaro, ministra per i rapporti con il Parlamento. “Solidarietà a Laura Boldrini per offese alla memoria di sua sorella. Rete non può essere ricettacolo di odio, insulti, violenze e volgarità” scrive sul microblog la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagna. Intanto, Nell’ambito della campagna #BastaBufale la Camera dei deputati ospiterà venerdì 21 aprile, alle 11, presso la Sala della Lupa di Montecitorio, quattro tavoli di lavoro per approfondire il tema delle fake news. In tutto 36 sigle, rappresentate dai loro vertici, che verranno a presentare proposte e misure concrete che hanno intenzione di mettere in campo per arginare il fenomeno della disinformazione. (Roc – 14 apr)
