E’ sempre più tesa la situazione nelle penisola di Corea, in questi giorni di muso contro muso tra il regime del Nord e il presidente Usa Donald Trump. Oggi il vicepresidente americano Mike Pence si è recato nella zona demilitarizzata al confine tra la Corea del Nord e la Corea del Sud insieme al premier di Seul Hwang Kyo-Ahn, e insieme le amministrazioni di Corea del Sud e Usa hanno deciso di anticipare il dispiego dello scudo antimissile Thaad, che dovrebbe servire a prevenire eventuali attacchi di Pyongyang. E Pence, in conferenza stampa, ha spiegato senza mezzi termini che “l’era della pazienza strategica è finita. Tutte le opzioni sono sul tavolo”. La risposta della Corea del Nord è stata ugualmente minacciosa: “Noi vogliamo la pace – ha detto il viceministro degli Esteri della Corea del Nord, Han Song Ryol ad al-Jazeera – ma non la imploriamo: a qualsiasi aggressione ci sarà una risposta con effetti sul territorio degli Stati Uniti. Le armi nucleari nordcoreane non saranno soggette a contrattazione politica”. E la tensione sale, tanto che una grande potenza come la Cina esorta tutti alla moderazione: “La situazione molto delicata e pericolosa” dice il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, bisogna “tornare al tavolo negoziale e risolvere i problemi con mezzi pacifici”. (17 apr)