Roma, 24 apr – “Chiunque sarà il presidente eletto tra quindici giorni, si può però già dire che il paesaggio politico francese non sarà mai più come prima”. Così l’antropologo Marc Augé, autore di “Nonluoghi”, commenta il risultato delle presidenziali francesi in un’intervista a Repubblica. “La società civile è molto più avanti del tradizionale sistema politico nel quale infatti non si riconosce più”, spiega l’antropologo, secondo cui “durante la campagna elettorale i partiti tradizionali, il Partito Socialista e la destra repubblicana, hanno sofferto molto e hanno perso molti dei loro sostenitori tradizionali. La loro crisi è il segno di una crisi più generale delle forme tradizionali della rappresentanza politica. Non a caso tutti i candidati hanno cercato di proporsi come alternativi alla politica del passato e alla casta del potere, sebbene poi fossero quasi tutti politici presenti sulla scena nazionale da molti anni”. (Red)