Roma, 28 apr – La scoperta da parte del satellite Fermi della NASA di emissione variabile nei raggi gamma da galassie di tipo narrow-line Seyfert 1 ha rivelato la presenza di una possibile nuova classe di nuclei galattici attivi (AGN) con getti relativistici. Utilizzando i dati provenienti dallo strumento CIRCE al Gran Telescopio Canarias, un gruppo di ricercatori guidati da Filippo D’Ammando (dell’Istituto Nazionale di Astrofisica a Bologna e dell’Università di Bologna) ha determinato in che tipo di galassia si formano questi getti, che si propagano a velocità prossima a quella della luce. La galassia che ospita l’oggetto FBQS J1644+2619 ha una forma ellittica, contrariamente a quanto finora osservato in questa tipologia di oggetti.
I getti relativistici sono delle potenti espulsioni di plasma ed energia provenienti dai buchi neri supermassicci al centro dei nuclei galattici attivi. Di solito, gli AGN di tipo narrow-line Seyfert 1 si trovano in galassie a spirale che al loro interno ospitano buchi neri la cui massa non supera qualche decina di milioni di masse solari, mentre i getti relativistici che permettono emissioni fino ai raggi gamma si formano solo in galassie ellittiche dove si trovano buchi neri di masse da cento milioni a qualche miliardo di masse solari.
“In questo lavoro abbiamo mostrato per la prima volta come la galassia ospite di una di queste narrow-line Seyfert 1 sia una galassia ellittica e la massa del buco nero centrale di questo AGN sia circa 200 milioni di masse solari, comparabile con quelle che di solito vengono stimate per i blazar”, spiega D’Ammando, ricercatore presso l’INAF-Istituto di Radioastronomia nonché primo autore dello studio pubblicato oggi sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letter.