Roma, 28 apr – Domenica 30 aprile si voterà in Italia e in tutto il mondo per eleggere il nuovo segretario e i delegati all’Assemblea nazionale del Partito Democratico. “Sarà un passaggio molto importante non solo per il futuro del PD, ma della politica italiana – scrive sul suo blog Eugenio Marino, Responsabile PD italiani nel mondo e coordinatore della mozione Orlando all’estero -. Lo dico perché in questi anni tutti noi abbiamo fatto parte del PD e con lealtà e spirito di comunità abbiamo seguito la doppia azione di segretario e Presidente del Consiglio di Matteo Renzi. Dopo quattro anni dalla sua elezione a Segretario, dobbiamo però riscontrare, con dispiacere, che il Partito Democratico è stato indebolito come strumento democratico e di partecipazione, poiché ha subito uno smembramento delle sue strutture organizzative nazionali e sul territorio, una importante diminuzione degli iscritti e della partecipazione popolare, una perdita di radicamento tra la gente, un verticismo delle decisioni e, soprattutto, ha perso prima diversi milioni di elettori e poi ha subito una grave e storica scissione”. Secondo Marino, “il PD ha bisogno di una nuova guida, di un segretario che sia prima di tutto in grado di riunire le diverse anime e culture all’interno del PD, superando la fase di attuale divisione e poi di unire il campo democratico più ampio, dialogando e alleandosi con le realtà sociali, culturali e politiche fuori dal PD, a cominciare dai movimenti come quello dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia”. Andrea Orlando, quindi, è la “persona giusta, perché ha deciso di dedicarsi, da Segretario del PD (e il 30 aprile si elegge proprio il segretario del PD e non il Presidente del Consiglio) esclusivamente alla ricostruzione e al rilancio del Partito – ha continuato Marino -, a partire dalla necessità di ritrovare una connessione sentimentale e sociale col suo popolo e con gli elettori che sono andati via delusi e arrabbiati. In questo contesto e con questo obiettivo (già molto ambizioso) Orlando è disponibile a individuare prima delle elezioni il candidato giusto per tutti i democratici alla Presidenza del Consiglio”. “Inoltre – ha sottolineato Marino -, per quanto ci riguarda più da vicino, Andrea Orlando è l’unico candidato che ha un progetto chiaro sugli italiani nel mondo ed è l’unico che ne parla nella propria mozione. E’ anche l’unico candidato che si è rivolto con un appello agli italiani nel mondo, e che ha fatto visita in uno dei luoghi simbolo della nostra emigrazione storica, Marcinelle”. (Red)