Roma, 2 mag – Si tiene questa mattina, dalle 11,30, in piazza Montecitorio, il sit-in il “Bavaglio Turco” promosso, alla vigilia della Giornata mondiale della libertà della stampa, da Federazione della stampa, Usigrai, Articolo 21, No Bavaglio, Amnesty International Italia, Tavola della Pace, Arci, Odg Lazio, NoBavaglio ed altre siglie – e con il sostegno delle Federazioni europea ed internazionale dei giornalisti -, per chiedere la liberazione degli oltre 170 giornalisti detenuti e la possibilità per il centinaio di reporter fuggiti all’estero di rientrare in patria senza finire agli arresti. Previsti presidi anche davanti all’ambasciata di Ankara a Roma e alle sedi consolari della Turchia nelle altre città. Durante il sit-in a Montecitorio, verranno letti i nomi dei giornalisti detenuti nelle carceri turche, con la musica di un artista testimonial, Nicola Alesini. “La liberazione di Gabriele Del Grande non ci deve far dimenticare cosa accade in Turchia, oggi il più grande carcere per l’informazione, che non dà alcuna garanzia di democraticità e di protezione per detenuti e imputati. La Turchia è un paese strategico: non solo si candida a entrare nell’Unione europea, ma in questa fase è di fatto la frontiera del continente, in più finanziato dalla stessa Europa per fermare i profughi, tutto nell’impossibilità per i media, turchi e stranieri, di verificare cosa accade lungo quel confine e nei centri di detenzione pagati da tutti noi” si legge in una nota.