Una riapertura straordinaria. La Fondazione Tim ha donato sei milioni per la seconda fase di restauro del Mausoleo di Augusto, la tomba antica più grande dopo le piramidi. L’obiettivo è che già nell’aprile del 2019 cittadini e turisti possano tornare a fruire del monumento anche attraverso esperienze interattive in 3D, come già accaduto per i cantieri della Domus Aurea, dov’è possibile vivere una realtà aumentata sentendosi come Nerone. L’operazione di recupero contribuisce così alla riscoperta di uno dei simboli della storia romana e occidentale, che negli ultimi 80 anni ha rappresentato un luogo dimenticato nell’urbanistica della capitale.
LA SECONDA FASE DI RESTAURO La seconda fase di restauro del più grande monumento funerario circolare interesserà 13 mila metri quadri di murature da restaurare, 800 mq di superfici da impermeabilizzare, 8 mila metri di ponteggi, per 87 metri di diametro e quasi 45 di altezza. La partnership fra Roma Capitale e la Fondazione Tim nasce con l’intento di restituire “visibilità e visitabilità” al Mausoleo, attraverso la realizzazione di attività volte a ripristinare le condizioni adeguate per la percorribilità degli spazi da parte del pubblico, in vista anche della creazione di uno spazio museale. Saranno infatti realizzati gli impianti di illuminazione, antincendio, sicurezza video-sorveglianza e la predisposizione di arredi idonei all’allestimento del percorso espositivo. La fondazione, presieduta da Giuseppe Recchi, ha inoltre stanziato, altri 2 milioni di euro per la valorizzazione del Mausoleo e delle attività di cantiere.
COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO Per dare nuova vita agli spazi che circondano il monumento, la recinzione del cantiere diventerà una installazione permanente di circa 300 metri lineari sui lati est, nord e ovest, che permetterà al pubblico di vivere una esperienza “immersiva” nella storia di Augusto e del Mausoleo. Le cesate, infatti, raccontano, con testi e immagini color oro su fondo nero, la vita del primo imperatore romano e i diversi usi di cui il suo sepolcro fu oggetto nei secoli. Inoltre dodici pannelli in stampa lenticolare e cinque “hollow mask” che ritraggono il volto di Augusto, aggiungeranno sorpresa e profondità al racconto, dando l’illusione ottica del movimento delle immagini rappresentate e della tridimensionalità. Lo spazio delle cesate sarà infine “immerso” in un’atmosfera musicale che proporrà brani tratti dal repertorio appartenente alla programmazione d’eccellenza del periodo dell’Auditorium Augusteo. Accanto alla valorizzazione delle cesate, ogni giorno dal crepuscolo il Mausoleo sarà illuminato da 55 corpi a led di varie dimensioni che daranno una luce modulabile di vari colori, creando immagini suggestive. Virginia Raggi, sindaca della Capitale, l’ha definito “un rapporto di intelligente collaborazione pubblico-privato”, augurandosi che “diventi modello” da seguire.(red- 3 mag)