Roma, 3 mag – “Il fine di solidarietà è tra i più nobili che possano caratterizzare l’intervento dell’uomo, e tuttavia dobbiamo tener conto degli interessi in gioco: il numero di persone morte in mare da quando le navi sono di peggiore qualità sono certamente aumentate, non in percentuale ma in maniera assoluta perché la ricerca della massimizzazione del profitto induce a mettere in mare quante più persone scafiste, e anche se avessimo in mare più delle 13 navi delle Ong non riusciremmo a salvarli tutti. Senza contare che c’è anche un limite oggettivo al numero di persone che l’Italia può ospitare, che sicuramente non può costituire un discrimine nel salvataggio, ma con il quale uno Stato deve fare i conti”. Lo ha detto il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, in un’audizione alla Commissione Difesa del Senato sul caso migranti-Ong.
(Sis)