Roma, 5 mag – I ministri della ricerca di quarantadue paesi Ue e non Ue si sono riuniti nei giorni scorsi a Malta per discutere come la ricerca e l’innovazione possano contribuire a società mediterranee più inclusive e sostenibili. E con la firma alla Dichiarazione di Valletta si sono impegnati a rafforzare la cooperazione scientifica nell’area euro-mediterranea, per far fronte alle questioni ambientali emergenti e promuovere sviluppo economico e stabilità. Nell’ambito del confronto, molto spazio è stato dedicato al programma PRIMA – Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area, coordinato dal professor Angelo Riccaboni, dell’Università di Siena, in rappresentanza del MIUR. Il Commissioner Europeo Moedas ha evidenziato, in particolare, che PRIMA costituisce il programma di cooperazione scientifica più importante mai lanciato nel Mediterraneo. (red)