Dall’ipotetico rafforzamento dell’asse franco-tedesco al rilancio dell’Unione europea, dalla risposta ai populismi alla fine delle distinzioni politiche tradizionali: sono tanti i temi che la vittoria di Emmanuel Macron nelle presidenziali francesi consegna alle classi dirigenti del Vecchio Continente. Il neo inquilino dell’Eliseo – che al ballottaggio ha battuto la sfidante Marine Le Pen con il 66,1% delle preferenze – ha celebrato la propria vittoria al Louvre facendo risuonare le note dell’Inno alla Gioia, inno dell’Ue. Un atto simbolico molto forte in senso europeista: “Difenderò la Francia, i suoi interessi vitali. E difenderò l’Europa” sono state le prime parole del più giovane presidente della storia francese. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, complimentandosi per la vittoria, ha auspicato di poter lavorare insieme a Macron “per un’Europa più forte e più giusta”, mentre il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si è detto “fiducioso che la Francia continuerà a contribuire in modo costruttivo a risolvere le nostre sfide comuni e a mantenere la nostra unità”.
IL COMMENTO DI TAJANI Intervenuto ai microfoni di Radio1 Rai, invece, il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha analizzato le prospettive per l’Unione dopo il voto francese, sottolineando che per cambiare l’Europa “non basta un asse franco-tedesco, serve che l’Italia e la Spagna assumano un ruolo determinante, insieme al Parlamento europeo, che è l’unico organo eletto direttamente dai cittadini, per dare risposte concrete e avvicinare la gente alle istituzioni”. La vittoria di Macron, secondo Tajani, rappresenta “un’opportunità”, tenendo però presente i voti presi dalla Le Pen e gli astenuti, “una fetta consistente di società che lancia un messaggio chiaro: le cose così non vanno, occorre cambiare”. Festeggiano dunque le istituzioni europee (o almeno tirano un sospiro di sollievo per la mancata vittoria del Front National), ma il segnale più forte arriva da Berlino: “Merkel è molto contenta dell’elezione di Macron, che porta la speranza di milioni di francesi e anche di molte persone in Germania e in Europa” commenta il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, Steffen Seibert, sottolineando come Macron abbia “condotto una campagna per l’Europa, per l’apertura al mondo, invece dell’isolamento. Tutti punti decisivi per un rapporto di fiducia con la Germania. La partnership con la Francia rimane un pilastro fondamentale della politica tedesca”. (8 mag – Roc)