Roma, 9 mag – “Dobbiamo affrontare i profondi cambiamenti geopolitici che stanno sconvolgendo il mondo – cambiamenti che determinano insicurezze e paure – con la lucidità della mente, la forza del diritto e il coraggio della speranza. Dobbiamo trovare l’audacia, proprio nel momento di maggiore incertezza e sconforto, di rilanciare il progetto europeo, di difenderlo da chi vorrebbe tornare indietro o tradire i principi che hanno garantito per oltre 60 anni pace e prosperità al nostro continente. La nostra storia ci insegna che abbiamo un comune destino”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, in occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice. “Lo credeva anche l’uomo il cui rapimento e il successivo assassinio segnò così profondamente la coscienza dell’Italia, che ancora si interroga su cosa sarebbe divenuto il nostro Paese se quello straordinario statista avesse potuto continuare il suo progetto politico. Per una curiosa coincidenza il 9 maggio è sia il giorno della sua morte sia la Festa dell’Europa, quella che Aldo Moro sentiva essere “nelle cose, una necessità ed un dovere insieme”. Per quanto difficile e tortuosa possa essere questa prospettiva, è l’unica che dia dignità ai nostri più intimi convincimenti”.
(Sis)