Roma, 10 mag – “Barack Obama è il punto di riferimento dei democratici a livello mondiale”, “Obama ci chiede una mano con l’obiettivo di far crescere dal basso una generazione di nuovi leader, che sposi il globale con il locale, cioè i grandi temi con la capacità di agire concretamente, e abbracci in modo ottimista l’uso delle nuove tecnologie senza negare i problemi che comportano. In questo senso Obama è veramente il riferimento dei democratici a livello mondiale. Abbiamo già avviato contatti, manderemo alcuni dei nostri a Chicago, insomma ci lavoreremo ancora. Obama ha detto che tornerà fra 15 giorni, mi è sembrato entusiasta e determinato. Credo si possa fare un bel lavoro insieme”. Lo afferma l’ex premier Matteo Renzi, in un colloquio con il Corriere della Sera, in occasione della visita a Milano dell’ex numero uno americano. “A me sembra molto bello – afferma il segretario Pd al termine della manifestazione di SeedseChips – che Obama all’estero abbia scelto di ripartire dall’Italia. Aveva concluso la sua presidenza con una cena di Stato in onore dell’Italia, un gesto importante e anche commovente per l’attenzione dedicata non tanto al governo quanto al Paese. E ora ricomincia da qui, con una scelta che riempie di orgoglio. Questa è stata la città dell’Expo e ora nessuno sembra ricordare la verità di quella manifestazione, le cose fatte per salvarla a cominciare dalla creazione dell’ufficio di Raffaele Cantone, quando le accuse di corruzione rischiavano di travolgerla. Voglio dire che dietro la decisione di Obama di venire qui oggi, c’è una grande storia milanese e una grande storia italiana, anche dal punto di vista dei temi: il cibo, la salute, i cambiamenti climatici. A parte la soddisfazione personale e la felicità di riabbracciare un amico, è una bella vittoria per Milano e per l’Italia”. Inoltre il clou inedito dei colloqui, quello che Renzi definisce “il punto più intrigante e interessante”, è stato il desiderio di Obama di far partire da Chicago un’iniziativa globale, sulla quale l’ex presidente degli Stati Uniti ha esplicitamente chiesto un coinvolgimento dei democratici italiani: “Nei prossimi mesi, oltre a fare il segretario del Pd, mi occuperò di questo: la nostra idea dei millennials in direzione del passaggio della torcia a una nuova generazione in politica va proprio nella direzione indicata da Obama. Siamo democratici, o democrats, perché crediamo in una certa idea del mondo globale. Quindi i cambiamenti climatici, ma anche la sostenibilità alimentare, l’identità, i diritti sociali”.