Rimini 11 mag – “Export e innovazione tra criticità e progetti”: questo il tema presentato al Macfrut 2017, la più grande vetrina per i professionisti del mondo dell’ortofrutta, dalla Cia-Agricoltori Italiani. Gli stranieri amano il Made in Italy ma in realtà conoscono pochi prodotti. Proprio per superare questa lacuna, la Confederazione ha avviato una partnership con il Gambero Rosso e il Cno-Consorzio nazionale olivicoltori per la promozione delle eccellenze agroalimentari del Made in Italy nel mondo. Un ampio progetto di internazionalizzazione delle aziende tricolori che oggi ha fatto tappa al Macfrut nel corso del focus sulle opportunità del mercato canadese. D’altra parte, la domanda è forte, quindi occorre cavalcare la richiesta puntando ai mercati esteri. Gli stranieri amano il cibo e il vino italiano ma non conoscono il 95% dei nostri prodotti di nicchia e di qualità, che sono in grado di sbloccare un potenziale di almeno altri 70 miliardi di euro in export. Ma oltre alle opportunità e ai progetti innovativi per il comparto si è toccato anche un tema di strettissima attualità: il mancato accordo al Centro-Sud tra produzione e industria sul pomodoro da trasformazione. L’innovazione al servizio dell’agricoltura. Si chiama Connected farm ed è il progetto della Cia con il supporto delle soluzioni IoT di Vodafone Italia. Le soluzioni che collegano “oggetti” alla rete, trasformandoli in dispositivi intelligenti capaci di scambiare informazioni in tempo reale. (Red)