Bruxelles, 11 mag – “È terminato il gruppo di lavoro che ho presieduto al Parlamento europeo sulle problematiche che riguardano la tutela del benessere dei minori: il documento finale approvato è una risposta istituzionale chiara per salvaguardare i diritti di tutti i cittadini che hanno denunciato ripetutamente pratiche e procedure discriminatorie attraverso le petizioni alla commissione PETI”. A scriverlo, in una nota l’europarlamentare Eleonora Evi del Movimento 5 Stelle. “Il testo – spiega la Evi – invita gli Stati membri dell’UE a migliorare la qualità dei loro servizi sociali e deplora profondamente l’impatto negativo che i tagli di bilancio causati dalle misure di austerità abbiano inflitto ad alcuni di questi servizi in vari paesi”.“Gli Stati membri dovrebbero anche designare camere specializzate all’interno dei tribunali o organismi di mediazione transfrontalieri. Inoltre, i dati statistici sulle adozioni senza consenso genitoriale (che coinvolgano genitori stranieri) devono essere raccolti e resi pubblici. La relazione ribadisce anche l’enorme numero di petizioni ricevute dalla commissione per le petizioni del Parlamento sulla presunta discriminazione dei genitori stranieri nell’ambito del sistema Jugendamt tedesco, e invita le autorità tedesche a offrire una piena cooperazione a livello UE per chiarire l’intera situazione”, aggiunge l’eurodeputata, titolare nella commissione PETI del Parlamento europeo. “Un solo gruppo politico è sempre stato ostile a questo lavoro di approfondimento: Il gruppo dei Popolari PPE, dove peraltro la componente tedesca è maggioritaria. Anche il gruppo ALDE, giunti alla redazione del documento finale, ha presentato 22 emendamenti per cancellare i 22 paragrafi che compongono il testo, firmati anche dalla presidente della commissione Petizioni Cecilia Wikstrom che, ricordiamolo, è presidente per un accordo politico proprio con il PPE, di cui si è confermata una irrinunciabile stampella. Fortunatamente questo tentativo non è andato a buon fine ed il sabotaggio è stato scongiurato da una netta maggioranza”, conclude Eleonora Evi. (PO /Com)