(15 maggio 2017) Viola Di Grado è la più giovane vincitrice del Premio Campiello Opera Prima e la più giovane finalista del Premio Strega. A maggio, su invito dell’Istituto italiano di cultura di Sydney, la scrittrice italiana sarà protagonista di una serie di eventi in Nuova Zelanda e Australia. Il 19 maggio allo Auckland Writers Festival, Di Grado interverrà in una conversazione con George Saunders, Emma Neale and Jenny Powell, mentre il giorno dopo parlerà dei suoi due romanzi tradotti in inglese con Jennifer Levasseur. Al Sydney Writers Festival, invece, la scrittrice ventinovenne parlerà con Lex Hirst del suo secondo romanzo “Cuore cavo”, per condividere poi con alcune delle scrittrici più amate presenti al Festival (Brit Bennett, Durga Chew-Bose, Anita Heiss, Chris Kraus e Nadja Spiegelman), storie significative, lezioni di vita, pillole di saggezza e buoni consigli nel SWF Gala: Advice from Nasty Women. Insieme a Brit Bennetts, infine, si interrogherà su due forze trainanti della vita – sesso e morte – in un incontro animato da Sofia Stefanovic. Incontrerà, inoltre, gli studenti di italiano e il pubblico presso la Victoria University e Unity Books (21-23 maggio) a Wellington, e alla University of Sydney (24 maggio), in un seminario rivolto alla comunità accademica. I temi affrontati nei romanzi di Viola Di Grado, che ha esordito nel 2011 con “Settanta acrilico trenta lana” facendo breccia nel panorama letterario italiano a soli 23 anni, includono l’incomunicabilità, l’alienazione e la natura illusoria del sé, esplorati attraverso una ricerca linguistica originale e innovativa che fa uso di una prosa senza precedenti, ricca di una moltitudine di linguaggi simbolici, tra i quali la scrittura ideografica. (PO / Red)