Roma, 17 mag – “Il ministro Alfano ha detto due grandi verità: in primo luogo in Venezuela si rischia la guerra civile e in secondo luogo l’Italia tiene molto alla sua comunità in loco. Oggi il Venezuela è uno Stato in profonda crisi economico-sociale ma, accanto a questo, vi è anche una crescente crisi politica e istituzionale, vi è un’Assemblea nazionale dove le opposizioni sono maggioranza ma che ormai non viene più convocata, anzi, c’è stato il tentativo da parte del tribunale supremo di giustizia di sostituirsi all’Assemblea nazionale”. Così il senatore Francesco Amoruso, del gruppo Ala-Scelta Civica, intervenendo a seguito dell’informativa del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulla situazione in Venezuela. “La situazione – ha aggiunto – è drammatica a livello politico e a livello umanitario a causa della mancanza assoluta di generi alimentari e di medicinali. Sono decine i morti durante le manifestazioni contro il Governo e migliaia i feriti. Da quando il Vaticano ha cercato una via di dialogo, partendo da richieste minime come assicurare i canali umanitari, liberare i prigionieri politici, restituire al Parlamento la funzione che gli spetta e indire nuove elezioni, accade di tutto: le chiese vengono assaltate, i preti cacciati durante la celebrazione delle funzioni”. “I vescovi hanno denunciato che il Governo Maduro vuole imporre un sistema ‘totalitario, militarista, violento ed oppressivo’, peggiore del socialismo del XXI secolo di Chavez. Oggi l’Italia deve chiedere una risposta forte e immediata alla comunità internazionale, non è più tempo del politically correct”, ha concluso Amoruso. (red)