(18 maggio 2017) L’Hiwa Cancer Hospital di Sulemania, nel Kurdistan iracheno, è un centro medico, pubblico e gratuito, specializzato in oncologia, anche infantile, che dallo scorso anno riesce a trattare anche i casi più gravi di leucemia e talassemia, grazie alla tecnica del trapianto midollare. Un risultato ottenuto con la collaborazione volontaria di medici e infermieri italiani e il contributo della Cooperazione Italiana attraverso l’ONG AVSI. La struttura è stata visitata nei giorni scorsi da Gianandrea Sandri, Direttore AICS Beirut e responsabile delle iniziative di emergenza in Kurdistan iracheno, e il Console italiano Serena Muroni: la visita è stata l’occasione per festeggiare il primo trapianto eseguito interamente dall’equipe irachena con la sola supervisione del personale italiano, ma è stato anche il momento per fare il punto sul lavoro svolto e progettare gli sviluppi futuri. Nel corso della breve cerimonia Sandri ha messo in evidenza l’importanza di questa iniziativa, che dimostra come sia possibile guardare allo sviluppo anche quando le situazioni di crisi sembrano imporre di occuparsi solo dell’emergenza: “Un successo questo dell’Hiwa Hospital che ora, però, ha bisogno dell’impegno di tutti gli attori coinvolti per garantire la sua sostenibilità nel tempo”, ha detto il Direttore AICS Beirut. Il Console Muroni ha sottolineato l’orgoglio delle istituzioni e del popolo italiano di essere parte significativa di questo progetto che testimonia il legame profondo tra i due popoli. Oltre all’ospedale, la delegazione dell’AICS ha visitato altri progetti realizzati, con il finanziamento della cooperazione italiana, da ONG italiane per la protezione dei minori nei campi. In particolare è stato visitato il progetto di “Un Ponte Per” nel campo per rifugiati siriani di Arbat e quello di “Terre des Hommes Italia” per gli sfollati iracheni di Debaga. Inoltre il Direttore dell’AICS di Beirut, insieme alla Console Muroni, nella sede consolare di Erbil, ha anche incontrato le ONG italiane che lavorano nella Regione del Kurdistan Iracheno per una verifica dell’andamento dei loro programmi in corso e un fruttuoso confronto sulle relazioni tra AICS e le loro problematiche operative. Da febbraio del 2017, AVSI è partner della Cooperazione Italiana per la gestione del progetto. L’obiettivo dei prossimi 10 mesi è la cura di almeno 100 bambini con problemi oncoematologici. (Red)