Riyadh – Latif ha 23 anni e ha percorso 4mila chilometri per raggiungere Palermo da Mafraq, la provincia nord della Giordania. Il sogno di Latif è proseguire gli studi in Italia e magari lavorare nel nostro Paese. Giuseppe, invece, in tasca ha una laurea in Architettura e a ottobre partirà per la Giordania. Latif e Giuseppe in comune hanno una passione: dopo la laurea hanno cominciato a studiare «Architettura islamica nelle città del Mediterraneo», un corso di alta specializzazione patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Museo Nazionali delle Arti del XXI Secolo di Roma e in partenariato tra l’università di Palermo e Al Al-Bayt University di Mafraq in Giordania, considerata tra le più prestigiose università dell’Asia. Con loro in Sicilia sono arrivati alcuni studenti dalla Turchia, dalla Grecia, dalla Tunisia e dall’Egitto. Il percorso di studi nasce dall’esigenza di sfruttare la centralità della Sicilia all’interno del Mediterraneo per approfondire i temi dell’architettura, dell’arte e della città islamica. L’obiettivo è formare nuove figure professionali che sappiano leggere e interpretare con una visione occidentale la cultura islamica. I corsisti siciliani ad ottobre voleranno a Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita, per esporre al principe Sattām b.ʿAbd al-ʿAzīz una ricerca sulla città islamica di Abha sul Mar Rosso.(9colonne)