Roma, 23 mag – “Solo l’assegno per il nucleo familiare (ANF) e gli Assegni familiari (quelli per alcune categorie di lavoratori autonomi) rientrano nel campo di applicazione dei Regolamenti comunitari di sicurezza sociale, e sono quindi – tra l’altro – esportabili, mentre le altre prestazioni familiari concesse dai Comuni sono escluse. L’importante chiarimento è venuto dall’Inps in suo recente Messaggio in risposta a quesiti giunti da numerose sedi dell’Istituto che avevano avuto dubbi su come applicare la normativa comunitaria che coordina le leggi dei vari sistemi previdenziali nazionali”. Lo sottolinea in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi. “Come è noto l’assegno al nucleo familiare (ANF) rappresenta un mezzo di sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che percepiscano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla legge mentre gli assegni familiari sono una prestazione economica a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi) con un reddito complessivo per il nucleo familiare inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge. A entrambe queste prestazioni quindi sono integralmente applicabili le disposizioni del Titolo III Capitolo 8 del Regolamento di base europeo n. 883 perché di natura tipicamente previdenziale, ossia legate alla contribuzione del lavoratore”. (red)