Roma, 23 mag – “La strage di Capaci, che costò la vita a Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, fu un attentato alla democrazia del nostro Paese. Colpì uno dei migliori uomini dello Stato impegnati contro Cosa Nostra, in coincidenza con un delicatissimo frangente politico-sociale. Il monito che, come istituzioni, dobbiamo trarre da quei tragici fatti è di non lasciare soli coloro i quali si battono contro le mafie. La criminalità organizzata trae grande giovamento dalle divisioni all’interno del fronte che le si oppone. Cosa che successe a Giovanni Falcone, a pochi mesi dalla sua eliminazione”. Lo dichiara Laura Garavini, Componente della Commissione Antimafia e fondatrice del Movimento “Mafia? Nein Danke!” in occasione della commemorazione dell’anniversario della Strage di Capaci. La Deputata PD aggiunge: “Ricordare l’impegno di Falcone oggi, a venticinque anni dalla strage, significa contribuire a creare e a rafforzare una cultura antimafia che può avere successo soltanto nella misura in cui riesca a coinvolgere tutta la società, soprattutto le giovani generazioni”.