Roma, 23 mag – In occasione della visita di Stato del presidente americano Donald Trump a Roma, Amnesty International, per voce del direttore per l’Europa John Dalhuisen, commenta l’incontro di Trump con Papa Francesco, e dice: “Papa Francesco ha parlato con decisione in favore della libertà, della giustizia e della necessità di costruire ponti e non muri. Il presidente Trump farebbe bene a dar retta a queste parole“. “Il Papa – prosegue la nota di Amnesty – ha anche messo in guardia contro l’ascesa del populismo e ha sottolineato l’importanza di aprire i nostri cuori e confini ai rifugiati che fuggono da guerre e conflitti. Anche se una sua conversione di Damasco appare improbabile di fronte alle sue posizioni negative in materia di diritti umani, il presidente Trump dovrebbe seguire l’esempio del papa e usare la sua influenza per sostenere i diritti umani sia negli Usa che a livello internazionale“. Amnesty elenca poi i ‘casi’ in cui “dal suo insediamento l’amministrazione americana ha tentato, in alcuni casi con successo, di violare i diritti umani negli Usa e nel mondo”. “Tra le violazioni registrate – scrive Amnesty – ci sono: l’applicazione di procedure crudeli al confine col Messico, che trattano alla stregua di criminali persone che cercano di fuggire da terribili livelli di violenza; le restrizioni estreme all’accesso delle donne ai servizi di salute riproduttiva;l’annullamento delle protezioni nei confronti degli impiegati e degli studenti Lgbti;l’autorizzazione ad andare avanti coi lavori del Dakota Access Pipeline. (Com)