Roma, 24 mag – “L’Europa con 500 milioni di consumatori e 21 milioni di imprese è il mercato più vasto e ricco del mondo. Ma potremo difenderlo soltanto se capiamo che la concorrenza non è tra i paesi dell’Unione europea bensì tra l’Unione e il resto del mondo e che la questione industriale va rimessa al centro dell’agenda di politica economica europea e italiana. Per il nostro sistema produttivo, l’interconnessione delle catene globali del valore è tanto virtuosa quanto irreversibile. Per questo sosteniamo Con forza la liberalizzazione degli scambi internazionali. Il protezionismo, la chiusura e l’isolamento non sono mai la risposta giusta”. Lo dice il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nella sua relazione all’assemblea generale.
(Sis)