Roma, 25 mag – “Nessun mare al mondo ha avuto una fioritura di civiltà simile a quelle del Mediterraneo, capace di scolpire i tratti di una comune umanità europea. Un’umanità oggi sfidata dalla crisi migratoria. Ma come Italiani possiamo essere fieri, perché abbiamo salvato migliaia di vite umane e difeso l’onore dell’Europa”. Questo il senso dell’intervento – come si legge in una nota della Farnesina – del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, alla conferenza “La visione e la politica estera dell’Italia. Il contributo del CeSPI”, tenutasi oggi alla Camera dei Deputati. Il ministro degli Esteri ha rimarcato inoltre che “le sfide nuove partono dal Mediterraneo e anche il volto della grande arte della politica estera è cambiato e ci porta degli insegnamenti: mentre prima la politica estera veniva considerata il genere lento e il suo ritmo era quello della maturazione, adesso la globalizzazione e la digitalizzazione hanno ribaltato questo paradigma e il ritmo è diventato veloce; nel nuovo sistema i Paesi contano e hanno prestigio e pregio non per dove si trovano, ma in base a quello che fanno; quando c’è un vuoto, qualcosa alla fine lo riempie. Questi insegnamenti si realizzano in pieno nel Mediterraneo”. (Red)
