I grandi del G7 avrebbero già trovato una bozza di accordo sul tema delle migrazioni, e l’Italia sarebbe particolarmente soddisfatta del risultato, anche se tutto è rimandato alla discussione finale in programma per domani. L’idea di fondo è comunque quella di un approccio che riconosca la globalità del tema e la necessità di una visione di ampio respiro che coinvolga sempre più anche i paesi di provenienza dei migranti. Non si sbilancia però il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: “Mi auguro ci sia una risposta unitaria forte e consapevole da parte di tutti, che sia l’occasione perché i grandi del mondo si rendano conto che la questione migratoria, in particolare sull’asse euro-africano, è cruciale e che, da qui ai prossimi anni, assumerà dinamiche che non possiamo sottovalutare”. Ma quello che trapela sulla dichiarazione di intenti non sembra piacere a Roberto Calderoli, per il quale “come previsto il G7 si è rivelato una montagna che, sull’unico vero tema che ci stava a cuore, l’emergenza immigrazione, ha partorito l’ennesimo inutile topolino” con una formula che tradotta significa “che gli immigrati arrivano e restano in Italia che spende miliardi per mantenerli e il resto del mondo ringrazia con belle parole di elogio…”.
CAMBIAMENTI CLIMATICI – Anche sul terrorismo si arriverà a una “dichiarazione di Taormina” mentre per quanto riguarda il clima è andato in scena un flash mob di Greenpeace “Siamo tornati a lanciare il messaggio “Climate Justice Now” con una Statua della libertà alta 4 metri, con indosso un giubbotto di salvataggio, e il messaggio “Planet Earth First” con i nostri attivisti a bordo di 8 canoe posizionate nelle acque antistanti la spiaggia di Giardini Naxos, vicino Taormina” fanno sapere gli attivisti. “La nostra richiesta è semplice: il Pianeta rischia grosso per via dei cambiamenti climatici, ed è responsabilità dei leader mondiali implementare con rapidità i trattati di Parigi sul clima per stabilizzare l’aumento della temperatura del Pianeta su quota 1,5 gradi ed evitare così le catastrofiche conseguenze del riscaldamento globale”. (Sis – 26 mag)